Alda Merini
….. LEI VERRA’ CERTAMENTE DA ME
Lei verrà certamente da me, domenica primo novembre. Questo messaggio inviato a un frate di Venezia dalla poetessa Merini, che solo dopo ha scoperto la coincidenza di quel messaggio quando sul treno stava per rientrare a Venezia . il suo incontro con la poetessa non fu nella casa di Milano ma nell’‘ ospedale di San Paolo nel reparto oncologico. Alla vista del frate la Merini si tolse la maschera dell’ossigeno e si mise lo smalto perché gli uomini di religione vanno ricevuti con tutti gli onori, rimane segreto il colloquio che il frate e la poetessa si sono detti. Si sa solo che dai gesti della Merini il frate capi, il suo amore per il divino. Cosi quando stava sul treno per ritornare nel veneto il frate fu informato della morte della poetessa . chiamò col cell il prof Umberto Galimberti che gli rispose che in questa società tecnologica votata al nulla in cui si è perso il senso della morte, solo la “follia” dei poeti e delle anime pure è capace di preveggenza.
Che cosa dire, ci sono fiumi di parole che si possono scrivere, buttare fango, ma la realtà e che i poeti vedono, percepiscono quello noi non vediamo, la maggioranza delle persone crede solo nelle cose sensoriali perché siamo oscurati dalle nostre gabbie.
Io sto con i poeti.,vi anticipo che ho scoperto l’erede di ALDA, so che passerà dei momenti brutti ma io qui pubblicamente rimango davanti all’uscio del suo cuore per difendere la poesia e i poeti , che nell’ombra della ribalta sentono, ascoltano il silenzio vero della vita.
Il viandante
Nessun commento:
Posta un commento