ESSERE CINICI OGGI.
Il logos ,la ragione,è l’unica differenza che ci distingue dagli animali. Gli animali anche loro sono governati dagli DEI ,come noi ,scatti d’ira ,stress ecc, solo che l’essere umano con il “logos “ha sviluppato ,l’odio , il rancore e il cinismo dando rilevo è forte entità a questi cechi sentimenti Nel nome dell’odio ,la storia insegna, abbiamo assistito al delitto e la privazione della vita di innocenti ,bagni di sangue,nella speranza che non si ripeta più. Il quotidiano è pieno di atti ,che non dovrebbero appartenere a una società “civile”,un esempio per tutti la violenza sulle donne
Siamo sommersi di testi di filosofia, di letteratura,abbiamo un nutrito parco di pedanti , ma siamo diventati prigionieri di un DIO TERRENO ,che ci sta cancellando anche la nostra essenza.
Gentilissima Cristina Bove ,la sua analisi sul cinismo ,è molto dettagliata e perfetta,chi le scrive è un misero viandante,ero innamorato dalla vita e lo sono ancora spero fino all’ultimo respiro, non ho grandi idee anzi poche ma in compenso fisse ,ho ricevuto solo ed esclusivamente effetti devastanti della pratica del logos,soprattutto dai pedanti,per non parlare dei politici,… che del loro sapere ne fanno un atto di potere. Nel prosieguo del viaggio terreno ho assistito alla incoronazione dell’ego umano,abito a 2 km da Pontida………,questo è il frutto della cultura occidentale. Assistiamo tristemente al calvario dell’umanità ,affanni , strazi e turbolenze che ci portano a negare la vita ,noi stessi,ovvero stiamo cancellando l’amore unico senso di vita e l’unico mezzo che conduce ad anima.
L’espressione dell’uomo è la poesia,si è vero tutti scrivono poesie,ma secondo me mancano i poeti, sono solo stati di umore quello che leggiamo e a insidie protagonistiche nella maggior parte delle poesie,che leggo ,ma la poesia che conduce alla vita ,cioè uscire dai libri dal virtuale è rarissima ci sono alcuni da seguire esempio Maria Allo e Luigi Roscigno. Mi raccontava Arturo Schwarz, è bello che scrivono tanti ma bisogna pure leggere!.
Non mi interessa cosa pensa di me ,sono l’ultimo viandante per destino ma per il fato cerco di edificare speranza,so che la poesia è vita ed io amo la vita. Solo la terapia della letteratura, ella saggezza dell’incontro con la sofia ci rende fragile e deboli da farci praticare il perdono prima a noi stessi e poi ad altri ,questa è la “cura” per contrastare cinismo ,odio,rancore e avidità che irrompono il nostro cuore.
L’amore fa parte della poesia della vita. La poesia fa parte dell’amore della vita. Amore e poesia si generano a vicenda e possono identificarsi l’uno con l’altra. Se l’amore è l’unione suprema della saggezza e della follia ,dobbiamo accettare l’amore…io sto con questa follia. Se la poesia trascende saggezza e follia, dobbiamo aspirare a vivere lo stato poetico e limitare i danni della razionalità.
In fede
Rosario Naddeo
Il viandante